

Il film si apre con una carrellata per Times Square, mentre la voce narrante parla della bellezza che c'è nel mondo, in questo caso a New York. Come già accennato la vera bellezza cui si vuole tendere è quella dei buoni sentimenti e della redenzione, che arriva tanto per chi ha condotto una vita di rimorsi che per chi invece porta solo rimpianti. Il nuovo anno arriva a rappresentare la speranza consolatoria di una ripresa, probabilmente proprio alludendo alla crisi che stiamo vivendo. Ma non si tratta di una consolazione cieca perchè l'amaro giunge solo alla fine, quando il soldato risponde titubante alla promessa strappatagli dalla fidanzata lontana che il nuovo anno sarà migliore. Un nuovo anno, sì, ma che è in ogni caso la continuazione di quello appena trascorso, e non si può fare tabula rasa. Qualcosa è morto, qualcos'altro può rinascere, altro ancora non è mai finito. La conclusione è il momento più autentico del film, con una leggera malinconia che stona la nota melensa d'insieme. Suona come la riflessione dubbiosa di chi parte contento per le vacanze e si chiede se ha chiuso il gas appena mette piede sul treno. Partirà comunque...ma chissà se al ritorno troverà tutto a posto!?!
RICETTA
La domanda è: DeNiro, perché ti crogioli tanto in ruoli che ti dipingono sempre più vecchio e cagionevole? Che fine ha fatto il Toro Scatenato di un tempo? Deve esserti rimasta un pò di forza, deve! Tirati sù e torna a fare il cattivo, getta via la maschera da nonno coccolone o vecchio infermo!
La ricetta che vi propongo è un ricostituente per il caro vecchio (no, vecchio no, dai!) Bob.
1,5 kg di polpa di groppa di vitellone ben frollata [scamone]
2 grosse
cipolle rosse
3 coste di sedano
5 carote
3 spicchi d'aglio
2
bicchieri di ottimo chianti
500 g di pomodori pelati
6 cucchiai d'olio
extravergine d'oliva
sale e pepe.
Pelate due carote che abbiano più o meno lo stesso spessore e
spuntatele. Con un lungo coltello fate un foro nella carne, da parte a
parte, nel senso della lunghezza, allargatelo un po' e infilatevi le due
carote. Spolverate la carne con sale e abbondante pepe e
massaggiate per insaporirla bene quindi legatela in più punti con lo
spago da cucina. Mondate e lavate sedano, carote, cipolle e
aglio e tagliuzzateli grossolanamente. Scaldate l'olio in una casseruola
a fondo pesante, unite le verdure e la carne e fate rosolare a fuoco
vivace per circa mezz'ora. Durante questo tempo, mescolate spesso le verdure e girate la carne da tutte le parti in modo che prenda colore. Bagnate
con il vino e, una volta sfumato, unite i pomodori sminuzzati, coprite,
abbassate la fiamma e fate cuocere dolcemente lo stracotto per almeno
due ore e mezzo aggiungendo, se necessario, qualche cucchiaio di acqua
calda, in modo che il fondo sia sempre abbondante. Alla fine, la
carne dovrà risultare tenerissima: prolungate quindi il tempo di
cottura se, pungendola con uno spiedino, questo non penetra facilmente. A
fine cottura, tirate su la carne, slegatela e lasciatela un po'
riposare, avvolta nell'alluminio, per poterla affettare più facilmente.
Passate il fondo dal passaverdure, regolate il sale e scaldatelo. Tagliate la carne a fette spesse e copritela con la salsa.
Se è pur vero che le intenzioni erano buone, ricordiamo che la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni. Certo, "Capodanno a New York" non è l'apocalisse del cinema, ma di buono ha solo un input che non viene per niente sviluppato, lasciando invece spazio ad una trama, a mio parere, forzatamente corale e utilizzata solo per la sua commerciabilità. Basti notare che nel cast sono presenti gli attori più seguiti del momento: Lea Michele del seguitissimo "Glee", Katherine Heighl la nuova reginetta delle commedie romantiche, il più twettato Ashton Kutcher, la Sofia Vergara del pluripremiato "Modern Family", eccetera, eccetera, eccetera...
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